Intervista con Antonino Santella, Presidente del CT Gaeta

Presidente, allora come si sente in questo ruolo di responsabile del CT Gaeta?

Quanto è pesante l’eredità lasciata dal past President Nicola Arciuli?

Ovviamente essere Presidente vuol dire avere oneri ed onori per il Circolo che si rappresenta e quello che mi sento di dire ora è che tutti siamo impegnati per dare all’attuale struttura il futuro che merita. Ci troviamo ad affrontare il momento più difficile della nostra storia per le note vicende comunali di cui tutti sono a conoscenza, ma sono convinto che con la collaborazione di tutti i componenti del Direttivo riusciremo a superare questa situazione. Se devo, poi, pensare alla pesante eredità lasciatami dal passato Presidente ed attuale Presidente Onorario Nicola Arciuli, anima ed ispiratore della nostra nascita, personaggio ben noto a livello provinciale e regionale nella nostra disciplina, allora tutto mi sembra ancora più oneroso. Il mio auspicio è quello di fare quanto di meglio possibile e di continuare sul solco tracciato da Nicola negli ultimi 50 anni.

Pensando agli inizi e al giorno d’oggi, quali sono le principali differenze e similitudini nella gestione del Circolo Tennis Gaeta?

Ritornando a pensare ai nostri inizi, non posso che ricordare che eravamo tutti molto giovani, con un grande entusiasmo ed una forte passione che ci portava quando ancora non c’erano gli attuali campi ad andare al Centro Coni di Formia per giocare qualche ora. Sin dalle origini si era creata al nostro interno una bella vita sociale alla quale partecipavano anche i genitori nonché  i nostri piccoli figli. Tutto ciò creava  all’interno del Circolo un senso di felicità e spensieratezza. Vorremmo riuscire a fare in modo che i nostri soci possano passare delle ore accompagnati dalle famiglie in allegria. Le attività sociali e l’apertura del Circolo a nuovi soci frequentatori ha portato nel corso degli anni ad aumentare le presenze all’interno della struttura grazie anche ai nuovi servizi offerti dal Bar/ristoro e dal Campo da tennis polivalente. Il futuro è ovviamente una gestione sempre più professionale che possa garantire un’ulteriore riqualificazione dell’intera area non sconfessando l’attuale struttura di Associazione Sportiva Dilettantistica che non ha scopi di lucro.

In questi cinquant’anni di attività, quale è stato il ruolo che il circolo ha avuto per la città?

Fin dalla sua nascita il Circolo Tennis Gaeta è stato sempre al centro della vita sociale della nostra città. Esso ha fatto sì che la pratica del tennis venisse conosciuta prima e svolta poi da una larga parte della cittadinanza a Gaeta in quanto in passato esisteva soltanto un campo da tennis presso l’allora vecchio campo sportivo Riciniello. L’organizzazione sin dai primi anni 70’ di incontri internazionali seniores e giovanili hanno fatto conoscere ancora di più Gaeta anche a personaggi che venivano da oltre cortina (incontri internazionali con Polonia e Cecoslovacchia) nonché importanti tennisti nazionali quali Panatta, Barazzutti, Bertolucci, Zugarelli ed altri ancora. Le porte del Circolo sono poi state sempre aperte alle scuole, che nei mesi invernali hanno usufruito dei campi e di materiale tecnico per svolgere la propria attività così come le iniziative benefiche e quelle per i diversamente abili. Direi che nel corso degli anni abbiamo sempre dato seguito alle richieste che pervenivano dal nostro territorio dando piena disponibilità della struttura.

In questo momento, quali sono le principali sfide che il CT Gaeta si trova ad affrontare?

Le sfide che il nostro Circolo si appresta ad affrontare sono duplici e vengono sia dall’interno che dall’esterno. La sfida all’interno viene da noi stessi, dal Comitato Direttivo, soci, abbonati e frequentatori che dovranno riconoscere il nostro Circolo come punto di aggregazione, abbellirlo, frequentarlo e viverlo più intensamente utilizzando i campi al massimo al fine di dimostrare all’opinione pubblica che il nostro spazio è vivo ed ha una funzione sociale alla quale tutti possono partecipare. La sfida all’esterno  è quella che dobbiamo affrontare verso l’Amministrazione Comunale che attualmente ha in previsione la costruzione di un multipiano allocato nello spazio a noi dato in concessione dall’Autorità portuale (scadenza della concessione prevista per il 31/12/2020). Riteniamo che tutto ciò sia un grosso errore e sta a noi tutti e alla popolazione di Gaeta far cambiare idea ai nostri attuali Amministratori. Su tale vicenda siamo vigili e la stiamo seguendo con particolare attenzione.

Lei è un’ottimista? Se le chiedessimo una previsione sul CT Gaeta nel prossimo ventennio. Quale sarebbe la sua opinione?

Per natura sono ottimista e devo esserlo ancora di più se penso all’impegno che il Consiglio Direttivo ha messo negli ultimi 4/5 anni per la risoluzione di tutte le problematiche che sono sopravvenute. Problematiche che hanno comportato a tutti noi grossi impegni di carattere personale(continue e stressanti riunioni)ed economici per coperture di deficit di bilancio di fine anno. Ritengo sia molto difficile fare previsioni per i prossimi 20 anni, ma se il lavoro che stiamo facendo sarà riconosciuto, apprezzato e continuato anche da altri che avranno in futuro la volontà di continuare e migliorare quanto da noi già fatto, sono sicuro che il Circolo Tennis Gaeta, con l’ingresso di ulteriori energie giovanili portatrici anche di una visione tecnologica al passo con i tempi, possano farci diventare un fiore all’occhiello della nostra città.