Intervista al Presidente Onorario Nicola Arciuli

Inizia il percorso storico del CT Gaeta attraverso il Presidente Onorario Nicola Arciuli che ci porterà fino ai giorni d’oggi.

Nicola, tu sei la nostra memoria storica, con te vogliamo ripercorrere tutti i momenti più importanti del CT Gaeta. Prima di tutto come è nata l’idea di creare un circolo Tennis a Gaeta nel 1967?

Ho un ricordo molto nitido ancora oggi, a distanza di quasi 50 anni. Eravamo un gruppo di appassionati che amavano il tennis e frequentava un piccolo campo da tennis presente all’interno dell’Istituto Nautico di Gaeta oppure si recava al Villaggio del Sole a Formia. Ed è proprio durante alcune giornate piovose, tra il 05-06 Novembre del 1966 che, in casa Ottaviani presso il centro sportivo CONI di Formia, abbiamo costituito formalmente l’attuale Associazione Sportiva Dilettantistica.

Chi erano tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto dalla fase iniziale?

Nel primo nucleo di appassionati oltre al sottoscritto c’erano Tommaso Viola, Gigi Stolfi, Damiano Uttaro, Giorgio Capra, Gianpaolo Scalesse, Rino Taccone, Salvatore Cicconardi, Antonino Santella, Mario Padoin, Aldo Parrini, Ciccio Scalesse e Mario Giannitelli.

Molti di voi erano giovani e con pochi capitali a disposizione, come siete riusciti a sostenere questa spesa iniziale? Chi sono stati i principali finanziatori?

Effettivamente eravamo molto giovani ed alcuni di noi ancora non lavoravano e quindi, dopo essere venuto meno il potenziale finanziamento del credito sportivo e la disponibilità, alcuni soci del nucleo iniziale si arresero con il subentro di nuovi. La prima cosa da fare era esplorare le potenziali aree in città dove costruire i campi da tennis. La prima valutata fu Via Venezia, l’attuale luogo dove è presente la Pallamano, un’area troppo stretta per ospitare tre campi e al tempo stesso un luogo molto ventoso. Poi l’area ai piedi di Monte Orlando, esattamente dove è la prima spianata di parcheggi. Lì la questione era più complessa in quanto il terreno era parzialmente del Demanio e di privati. La terza area valutata è quella attuale adiacente all’Annunziata, un’area non tenuta bene ma potenzialmente valida per lo sviluppo dei nuovi campi. Il primo passaggio fu quello di andare presso l’Ammiragliato di Napoli per stabilirne la demanialità dell’area ed ottenere la concessione per la costruzione del nostro progetto… e poi finalmente si partì con il sogno di noi tutti.

In quanto tempo è stato creato il Circolo?

Il 1967 potremmo suddividerlo in quattro trimestri tanto per essere chiari. Nel primo trimestre si è proceduto con la progettazione e la programmazione dei lavori. Nel secondo trimestre è stato dato l’appalto per la costruzione di n.3 campi in terra rossa (i campi in cemento non erano ancora omologati dalla FIT a quel tempo) alla ditta De Bernardis di Torino. Nel terzo trimestre finalmente si è dato il via alla all’attività ludica, purtroppo solo su due campi in quanto sull’attuale campo n.3 insisteva un palo telegrafico, spostato solo successivamente. Allo stesso tempo procedemmo con l’affiliazione alla FIT e all’ingresso di due nuovi soci: Paolo Angeletti e Tommaso Valente. Nel quarto trimestre hanno inizio anche i corsi di addestramento con i maestri federali, allievi di Berardinelli. La vicinanza con il centro sportivo CONI e la nuova struttura creata a Gaeta fecero sì che i principali atleti azzurri di quel periodo passavano delle ore ad allenarsi. Tra di loro ricordo Pietrangeli, Crotta, Di Domenico, Palmieri, Di Maso, Panatta, Bertolucci, Barazzutti etc…

Raccontaci dell’inaugurazione, immagino che è stato fatto un torneo o un’esibizione?

Era esattamente Marzo del 1968 quando ospitammo l’evento che fece in qualche modo da “Opening” della nuova struttura. La Federtennis decise di ospitare un amichevole internazionale a squdre contro la Cecoslovacchia per gli under 23. Esattamente la data si posizionava dopo il torneo internazionale che si svolgeva a Il Cairo. La scelta della squadra ospite ci fù d’aiuto in quanto l’area dell’attuale raffineria era gestita dalla Getty oil che aveva l’Amministratore Delegato di origine cecoslovacca. Egli si dimostrò molto collaborativo in quanto diede il suo sostegno per la costruzione delle tribune preparate ad hoc per l’evento. La manifestazione, che coincideva quindi con l’apertura della stagione all’aperto in Europa (ricordo che in quei giorni, almeno per noi spettatori, c’era un clima ancora un pò rigido) ebbe un notevole successo, sia di pubblico che per gli addetti ai lavori presenti e le autorità intervenute. Il risultato finale fu un salomonico 3-3 ma quel che più contava era che a Gaeta e nel sud pontino era finalmente arrivato il grande tennis.