Intervista con Alessandra Guglietta

Intervista con Alessandra Guglietta

Mamma di Salvatore, tra i mini atleti più giovani e promettenti del CT Gaeta

Alessandra, allora come è nata l’idea di cominciare a giocare a tennis e a che età Salvatore ha cominciato i primi allenamenti della Scuola Tennis?

Salvatore ha iniziato a giocare a tennis all’età di cinque anni durante un corso estivo. Io ho avuto il piacere di giocare da ragazza e ho voluto farlo provare per vedere se poteva piacergli e ciò è stato.

In questa fase l’aspetto ludico è fondamentale così come l’amicizia con gli altri mini atleti. Da questo punto di vista come vanno le cose?

Direi bene, perché insieme a lui sono andati prima uno e poi altri suoi compagni di scuola. Si è formato, quindi, un gruppo affiatato, allegro ed anche impegnativo per l’istruttore per la grande vivacità che hanno. Tuttavia, i maestri Attilio e Davide hanno saputo portare i bambini subito in un gioco più che nelle regole dello sport come era giusto che fosse. A tal proposito devo fare un particolare plauso al maestro Attilio per la sua pazienza inesauribile anche nei momenti in cui gli     allievi più piccoli sono più attenti a giocare tra di loro che a seguire le sue indicazioni.

Salvatore

C’è già un colpo che piace di più? Dritto o rovescio?

Decisamente il rovescio che subito è riuscito a fare in modo quasi naturale, chiudendolo veloce e stretto a filo di rete.

Aver palleggiato con Barazzutti non è da tutti…ricordi le emozioni che Salvatore ha provato? Puoi descrivere quel giorno?

Fu una giornata più emozionante per noi genitori che per salvatore che penso l’abbia vissuta semplicemente come un divertente allenamento con i suoi amici. Noi eravamo anche preoccupati perché era al suo secondo giorno di tennis e non sapevamo come avesse reagito a tanta folla ed attenzioni, ma devo dire che è entrato in campo con la…”freddezza di uno sportivo consumato”. E’ stata una giornata piacevolissima e divertente.

Ti senti di consigliare la pratica del Tennis anche ad altri bambini della nostra città?

Certamente! A parte i benefici legati all’attività sportiva in genere, i bambini sono ben seguiti e controllati. Ma a noi ha fatto soprattutto piacere l’ambiente sereno e calmo che abbiamo subito gradito per nostro figlio. L’agonismo non è esasperato, ed anche negli allievi più grandi abbiamo notato una certa compostezza durante i momenti più difficili e nelle partite disputate. Per quanto riguarda Salvatore, non ha ancora fatto un vero e proprio incontro, ma solo scambi con un minimo di punteggio per abituarli alle dimensioni del campo e d aspettiamo di vedere come affronterà i momenti in cui dovrà concentrarsi e contare solo sulle sue capacità.

Circolo Tennis Gaeta

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