Il punto tecnico di Davide

Davide, con te vogliamo cominciare questo viaggio nell’area tecnica dello sport che tutti amiamo. Prima di tutto ci piacerebbe partire dalla racchetta. Per una persona che inizia a  giocare la prima volta è da subito una scelta ardua…Quali possono essere i tuoi suggerimenti?
La scelta della racchetta è un momento molto importante anche per chi inizia a giocare a tennis, le caratteristiche dell’attrezzo variano in base a molti fattori: sesso, età, costituzione fisica. Ogni atleta ha bisogno di un attrezzo idoneo per la pratica di questo sport per non incappare in infortuni e problematiche fisiche. Per i bambini sono in commercio racchette junior che variano a seconda della lunghezza e sono ottimali per l’apprendimento in base all’età; gli adulti amatori devono utilizzare racchette non eccessivamente pesanti e con un piatto corde all’incirca di 100 pollici quadrati per aiutare la precisione. Importante è anche la scelta della misura del manico che è fondamentale per un buon grip dell’attrezzo. In conclusione, prima di un buon acquisto è opportuno rivolgersi ad un maestro, il quale vi darà le informative adeguate  in merito alla racchetta.

Il secondo step, appena arrivati in campo, è senz’altro l’impugnatura. Quali sono le principali impugnature utilizzate oggi nel tennis moderno?
Nel tennis moderno le impugnature utilizzate dai giocatori sono molto estreme (il piatto corde della racchetta è rivolto sempre più verso il terreno), al fine di accumulare più energia e sprigionare più forza. Un allievo alle prime armi deve utilizzare grip più facilitati che gli consentono di capire il movimento corretto e di avere più sensibilità con la pallina. Nel diritto, un nuovo allievo userà un impugnatura Eastern di diritto, la quale consiste nel piazzare il palmo della mano dietro la racchetta facendolo scivolare dal piatto corde fino all’estremità dell’attrezzo, in questo modo l’allievo avrà più sensibilità nel colpire il diritto avendo come la sensazione di colpire la pallina con il palmo della mano. Nel rovescio l’impugnatura più idonea (rovescio bimane) sarà Continental alla mano inferiore e Eastern di diritto alla mano superiore. Allo stesso modo la mano superiore e il braccio dominante avranno un compito di spinta che aiuterà l’allievo a trovare un buon impatto con la pallina.

Le superfici di gioco sono un altro elemento determinante per la pratica del tennis. Quale è per te la superficie migliore per la pratica del tennis per un amatore?
Partiamo da una statistica: l’80% dei punti ATP disponibili nell’anno, per i giocatori, si guadagnano giocando su superfici dure, mentre solo il restante 20% sono guadagnabili su superfici più morbide (terra battuta, erba). Indubbiamente le superfici dure hanno la prevalenza nel circuito ATP, in Italia c’è una inversione di tendenza in quanto la superficie prevalente è la terra battuta. A mio parere, con le nuove tecnologie e nuovi materiali, anche le superfici dure hanno raggiunto un livello di sicurezza elevato in riferimento agli infortuni; per un club la superficie migliore rimane la terra battuta in quanto i soci sono liberi di giocare senza problemi, il discorso cambia per la scuola tennis, dove è molto comodo utilizzare superfici sintetiche anche a livello di pulizia, per l’agonistica invece è importantissimo disporre di varie superfici di gioco.

Il tennis è uno sport che richiede spostamenti brevi, intensi e sollecita molte parti del nostro corpo. Il tuo consiglio per evitare traumi a causa del gioco.
Il tennis è uno sport soggetto a spostamenti brevi, intensi sollecitando il nostro corpo; per la pratica di questo sport è molto importante una buona preparazione fisica al fine di evitare infortuni e traumi al corpo. Ogni allievo deve avere un riferimento per la preparazione fisica nel club e deve essere preparato sia sul campo da tennis che fuori. Prima di ogni sessione di gioco o allenamento, è fondamentale una buona attivazione, ovvero sedute di stretching dinamico e statico, lavori isometrici (esercizi con elastici, a carico naturale) ed esercizi di coordinazione che ripropongono il gesto tecnico del colpo. Al termine della sessione di gioco è importante, inoltre, scaricare l’energia e la tensione accumulata durante la seduta di allenamento attraverso il defaticamento, che si potrà effettuare con una blanda andatura intervallata da esercizi di allungamento, terapia del ghiaccio, crioterapia (dove fosse necessario) e sedute di masso-fisioterapia.